Agroalimentare

Acquistare cibi e bevande prodotti a livello locale sta diventando sempre di più il biglietto da visita di un paese, una città, una regione. La tradizione regionale se accompagnata dalla garanzia di qualità conquista più facilmente i consumatori che possono conoscere nel dettaglio l’origine e la lavorazione di quello che metteranno a tavola.

Infatti, le “qualità” dei prodotti agricoli comprendono sia le “caratteristiche del prodotto” (proprietà fisiche, chimiche, microbiologiche e organolettiche – dimensioni, conformazione, sapore, aspetto, ingredienti, ecc.), sia le “modalità di produzione” (metodo di produzione, tipo di allevamento, tecniche di lavorazione utilizzate, luogo di produzione e/o di trasformazione, ecc.).

Le certificazioni rappresentano uno strumento di politica di sviluppo dell’economia locale. La globalizzazione ha, infatti, ridotto sensibilmente la possibilità di reperire prodotti tipici, specialmente per i turisti, di qui l’importanza sempre maggiore di promuovere la nostra regione attraverso i marchi di qualità quali le Denominazioni di Origine Protette (DOP), le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) o le Specialità Tradizionali Garantite (STG).

In Liguria questa politica è stata perseguita a partire da metà degli anni 90, con il disciplinare dell’olio che ha portato nel 1997 il riconoscimento della DOP dell’olio extra vergine di “Riviera Ligure ”. Nel 2006 si è aggiunto il “Basilico genovese” e negli ultimi anni sono state attivate IGP “Acciughe sotto sale” e le DOP dei vini liguri, che sono: Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà, Colli di Luni, Colline di Levanto, Golfo del Tigullio, Riviera Ligure di Ponente, Rossese di Dolceacqua, Ormeasco di Pornassio, Val Polcevera.

Per avere il riconoscimento Ministeriale quale organismo di controllo e garantire la qualità e la rintracciabilità della filiera, è stato predisposto per ogni prodotto un Piano di Controllo che illustra l’intera procedura, definisce ruoli, responsabilità degli attori coinvolti e codifica il monitoraggio e le attività di controllo.

Le attività previste nei Piani di controllo sono diverse a seconda dei prodotti, ma fanno tutte capo a strutture di controllo delle CCIAA di Genova, Savona, Imperia e La Spezia.

L’Unioncamere Liguria svolge un ruolo di interfaccia con la Regione Liguria e il Ministero, coordina le Camere di commercio nello svolgimento delle diverse attività, promuove i prodotti tipici e si occupa della fatturazione dei servizi svolti, quali per esempio, assoggettamenti, controlli e visite ispettive.