DOC - Vini

 

 

Il 1° agosto 2009 è entrata in vigore la normativa comunitaria (Reg. UE n. 479/08) relativa alla riforma del settore vitivinicolo.
La disciplina prevede che il vino europeo potrà essere a denominazione di origine (vini che vantano uno specifico legame con il territorio geografico) o senza denominazione di origine (vini che non vantano uno specifico legame con il territorio - ex vini da tavola - e che possono facoltativamente indicare in etichetta annata di produzione e/o varietà delle uve utilizzate - vini varietali o non varietale).
Nel primo caso si avranno vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e i vini a Identificazione Geografica Protetta (IGP), nel secondo caso si potrà avere un vino varietale o non varietale.
Nella sola provincia di Genova sono state riconosciute 3 Denominazioni di Origine Controllata e 1 Indicazione Geografica Tipica:

  • DOC Riviera Ligure di Ponente (riconosciuta con decreto del Ministero per le politiche agricole del 31 marzo 1988, pubblicato su G.U. del 31.1.1988). L'ultima modifica al Diciplinare è stata approvata dal Ministero per le politiche agricole con decreto del 25.10.2011, pubblicato su G.U. 28.11.2011 ed entrerà in vigore dalla prossima campagna 2011/2012
  • DOC Golfo del Tigullio (riconosciuta con decreto del del Ministero per le Politiche Agricole del 1.9.1997, pubblicato su G.U. 10.9.1997). L'ultima modifica al Diciplinare è stata approvata dal Ministero per le politiche agricole con decreto del 14.10.2011, pubblicato su G.U. 03.11.2011 ed entrerà in vigore dalla prossima campagna 2011/2012
  • DOC Val Polcevera (riconosciuta con decreto del Ministero per le politiche agricole del 16.3.1999, pubblicato su G.U. 27.3.1999, modificato con decreto 8.3.2000). L'ultima modifica al Diciplinare è stata approvata dal Ministero per le politiche agricole con decreto del 15.06.2011, pubblicato su G.U. 08.07.2011 ed entrerà in vigore dalla prossima campagna 2011/2012
  • IGT Colline del Genovesato (riconosciuta con decreto 27.5.2002, pubblicata su G.U. 15.6.2002). L'ultima modifica al Diciplinare è stata approvata dal Ministero per le politiche agricole con decreto del 15.06.2011, pubblicato su G.U. 08.07.2011 ed entrerà in vigore dalla prossima campagna 2011/2012

 

Per produrre vino DOP è necessario il rispetto del disciplinare, che detta le regole delle caratteristiche di ogni Denominazione di Origine, e del relativo Piano di Controllo, che consente di avere la tracciabilità del prodotto dal momento iniziale della produzione dell'uva fino alla conclusione del percorso che avviene con l'imbottigliamento del vino.
Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha conferito alle Camere di Commercio della Liguria l'incarico di sui vini DOP.
L’Organismi di Controllo, si attiene ai valori dell'indipendenza e della trasparenza dei controlli per attestare la correttezza delle procedure di produzione e garantire la qualità del prodotto. Il rispetto di quanto stabilito dai diversi Disciplinari di Produzione e dai Piani di controllo viene assicurato attraverso:

  • visite ispettiva a campione pre vendemmia ed in cantina da parte di tecnici controllori incaricati;
  • controlli di tipo documentale (quali ad es. rilascio di autorizzazioni, dichiarazioni di giacenza e di produzione..);
  • analisi chimico fisiche ed organolettiche richieste dall’azienda per la certificazione delle partite di vino.

 

La normativa comunitaria prevede che i costi di verifica del rispetto del disciplinare siano a carico degli operatori soggetti a tale controllo: Viticoltori, Vinificatori ed Imbottigliatori.
Le CCCIA hanno l’obiettivo di supportare le imprese nel garantire la tracciabilità e la qualità del prodotto al consumatore finale. In veste di organismi di controllo segnaleranno quindi agli operatori eventuali requisiti disattesi (non conformità), a cui dovrà seguire un’azione correttiva per la certificazione del vino.

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