Nuova Sabatini - Incentivi a sostegno delle PMI

Beni strumentali - "Nuova Sabatini"

Finalità
Il Decreto-legge Del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) ha istituito una nuova opportunità finalizzata ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle Micro Piccole e Medie Imprese. La norma è stata attuata con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il 27 novembre 2013 e, con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del 10 febbraio 2014, n. 4567, sono state fornite le istruzioni per l’attuazione dell’intervento. Sono stati definiti gli schemi di domanda e la documentazione da presentare per la concessione ed erogazione del contributo pubblico (GURI n. 37 del 14 febbraio 2014).


Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo le Micro, Piccole e Medie Imprese operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzino nuovi investimenti sostenuti con finanziamento bancario o con operazioni di leasing finanziario.

ATTENZIONE: Non sono ammesse le imprese operanti nei settori dell'industria carboniera, delle attività finanziarie e assicurative (codice K , ATECO 2007), della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

 

Interventi ammissibili
I finanziamenti, di importo compreso fra 20.000 e 2milioni di euro, devono essere destinati all’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, o finalizzati ad investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

ATTENZIONE: Nel settore dei trasporti le spese relative all'acquisto dei mezzi e delle attrezzature di trasporto sono ammissibili limitatamente alle imprese che esercitano attività diverse da quelle di trasporto merci su strada e del trasporto aerero.


Agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi sui finanziamenti concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari aderenti ad apposite convenzioni tra il Mise, l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) presso la quale è costituito uno specifico fondo di 2,5 miliardi di euro destinato a queste linee di finanziamento. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le imprese possono beneficiare anche della garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), con priorità di accesso.


Operatività
A partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014 le imprese potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Mise, Cassa Depositi e Prestiti e Associazione Bancaria Italiana (l’elenco sarà disponibile sul sito del MISE su quello della Cassa Depositi e Prestiti.

E’ previsto un meccanismo automatico e di accesso semplificato ai benefici. L’impresa presenta alla banca, tramite PEC, un’unica dichiarazione-domanda per la richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, dove attesta il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Quando la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Mise procede alla concessione del contributo e ne dà comunicazione all’impresa.

L'erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.

I moduli saranno disponibili per la compilazione entro il 10 marzo 2014 sulla apposita Sezione “Beni strumentali (Nuova Sabatini)” del sito del MISE.